La Libia non è solo romana ma anche greca. I greci vennero sulle coste africane molto prima dei romani lasciando delle tracce di straordinaria bellezza. Visiteremo dellla Cirenaica, la parte orientale della costa libica, Tolemaide, Qasr Libya con gli straordinari mosaici bizantini, Apollonia e soprattutto Cirene, l' Atene Africana, a cui dedichiamo un'intera giornata. Dell'Africa romana vedremo Leptis Magna e Sabratha, due splendide città testimoni della grandezza di Roma su queste coste del Mediterraneo terminando con Ghadames la porta del grande deserto!
Durata: 10giorni - 9notti
Date di partenza:
2009: 13, 27 Ottobre - 10,24 Novembre - 01, 22, 26 Dicembre
2010: 26 Gennaio - 09, 23 Febbraio - 09, 16, 30 Marzo - 06, 13, 27 Aprile - 11, 25 Maggio - 08, 22 Giugno - 06, 20 Luglio - 10, 24 Agosto


Programma
1° GIORNO (MARTEDÌ): ROMA-BENGASI
Partenza in mattinata da Roma Fiumicino con volo diretto su Bengasi della Libyan Airlines. Arrivo dopo circa 2 ore di volo. Assistenza in aeroporto, disbrigo delle formalità doganali.
Trasferimento in città e sistemazione in Hotel Tibesti 5***** o similare. Cena e pernottamento in hotel.
2° GIORNO: BENGASI-TOLEMAIDE-APOLLONIA
Dopo la prima colazione partenza per Tolemaide una delle città che costituivano l'antica pentapoli cirenaica. Visita del piccolo museo che conserva mosaici e statue di epoca ellenistica e romana. Il sito, sebbene di notevole estensione, è solo parzialmente scavato. La visita avrà come oggetto il ginnasio ellenistico, poi foro romano, e lo straordinario complesso di cisterne sotterranee, terminando con l'odeon ed il palazzo delle colonne. Seconda colazione in ristorante. Lasciata Tolemaide, superata la sommità del gebel Lakhdar (la montagna verde) che costituisce l'ossatura della Pirenaica, si raggiunge Apollonia (l'odierna Susa) che conserva importanti resti sia di epoca greca che romana (cinta muraria ellenistica, acropoli, teatro greco rifatto dall'imperatore Domiziano, terme), sia bizantina (alcune chiese e un palazzo). Costruita in un ambiente suggestivo con le colline alle spalle e il mare di fronte, Apollonia fu un porto utilizzato dai Greci sin dall'inizio della colonizzazione. Cena e pernottamento in hotel.
3° GIORNO: CIRENE-QSAR LIBYA-BENGASI-TRIPOLI
Dopo la prima colazione partenza per Cirene le cui origini risalgono a un lontano passato: secondo Erodoto fu fondata da coloni dell'isola Thera (l'odierna Santorini) nel VII secolo a.C. La città legò il suo nome alla ninfa Cirene presente qui, secondo la tradizione, in una fonte sacra che fu inglobata nel grande santuario di Apollo. Nel IV secolo la sua importanza nel Mediterraneo era tale da essere considerata alla pari di Atene e di Roma. La città molto estesa è disposta su più terrazze con edifici greci e romani.
Su una collina boscosa le grandiose rovine del tempio di Zeus, il più grande d'Africa in stile dorico, con il colonnato quasi interamente in piedi. Nella parte più bassa della città si colloca l'imponente santuario di Apollo, con la fonte sacra e il tempio più antico di Cirene (VII secolo a.C.). Fuori le cinta si sviluppano le necropoli: i Cirenei onoravano i loro morti edificando diversi tipi di tombe: ipogei scavati nei fianchi delle colline calcaree, cappelle funerarie costruite a imitazione di tempietti, sarcofagi di pietra. a.c. Seconda colazione in ristorante.
Lasciati Cirene in direzione di Bengasi, vicino al villaggio di Qsar Libya si trova una straordinaria e solitaria basilica bizantina il cui pavimento era fregiato con 50 pannelli musivi formanti un affresco di grande bellezza. I mosaici, datati del VI secolo d.C. e ora conservati in un museo, mostrano immagini di animali, scenari nilotici, rappresentazioni di città, tritoni, mostri mitologici e, infine, l'unica rappresentazione dell'imponente faro di Alessandria, una delle sette meraviglie dell'antichità. Arrivo all'aeroporto di Bengasi e volo per Tripoli. Trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento
4° GIORNO TRIPOLI-LEPTIS MAGNA-TRIPOLI
Giornata di escursione e Leptis Magna a 125 km sulla costa mediterranea a est di Tripoli. Nasce come emporio fenicio, diventando poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente. E' uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell'Africa romana. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell'insediamento urbano, dal foro vecchio al quartiere del teatro e del mercato, a quello delle terme di Adriano, fino all'imponente complesso severiano con la basilica giudiziaria e il nuovo foro sul quale svetta il tempio della famiglia imperiale. A sud-est, il grande anfiteatro collegato da imponenti viadotti all'ippodromo situato lungo il bordo del mare che poteva contenere oltre 20.000 persone. Seconda colazione in ristorante. Ritorno a Tripoli. Pernottamento in hotel. Cena libera.
5° GIORNO: TRIPOLI-SABRATA-TRIPOLI
Mattino visita del museo archeologico, dell'Arco di Marco Aurelio e della città vecchia. Proseguimento per Sabratha (70 km), insediamento commerciale fenicio che con Leptis Magna e Oea (l'attuale Tripoli) faceva parte dell'impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d'Africa. Si attraversano i quartieri residenziali, il foro, le basiliche, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere, lo spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena, si staglia sul cielo azzurro: 108 colonne di marmo e granito, capitelli di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito. Seconda colazione in ristorante. Rientro nel pomeriggio a Tripoli. Pernottamento in hotel. Cena libera.
6° GIORNO: TRIPOLI-GHADAMES
Lasciata Tripoli, dopo la prima colazione, si attraversa la Gefarà, pianura costiera. Percorsi una serie di tornanti si raggiungerà la sommita di un gebel da cui si gode un ampio panorama sulla costa. La cittadina di Nalut è abbarbicata in alto sul ciglione di uno sperone strapiombante, dove si confonde con le rocce e con il colore del terreno. Domina su tutto lo ksar berbero, granaio collettivo fortificato, che all'esterno si presenta con mura compatte e con un'unica entrata che si apre angusta nel punto più difendibile. All'interno, sul cortile centrale, si affacciano delle piccole celle con volta a botte e porticine di accesso, l'una
sovrapposta all'altra fino a formare sei piani, con una libertà costruttiva che non è disordine ma crescita organico-funzionale a partire da un unico modulo di base. Un luogo suggestivo.
Lasciata Nalut, dopo la seconda colazione in ristorante, si punta verso il deserto pietroso, l'hammada El Hamra (rossa) raggiungendo a sera Ghadames. Sistemazione all'Hotel Dar Ghadames, cena e pernottamento.
7° GIORNO: GHADAMES
Giornata interamente consacrata alla scoperta di questa città oasi alle porte del deserto. Un tempo centro di grande importanza, manteneva relazioni commerciali con i mercanti delle coste mediterranee e le popolazioni delle ancora sconosciute terre dell'Africa nera. Dapprima si visita il vecchio forte turco, poi italiano, trasformato ora in museo etnografico con qualche vestigia dell'antica Cydamus romana prima, bizantina poi. La città vecchia berbera s'incunea profondamente con i suoi sette quartieri nell'oasi: è un susseguirsi di vie coperte che prendono luce a tratti, piazzette con i banchi per riposare e discutere alla frescura, vicoli ciechi che servono quartieri di abitazioni compatti. Tutt'intorno l'oasi con le parcelle e gli orti irrigati con un ingegnoso sistema di ripartizione dell'acqua dove tutto è calcolato secondo la necessità. Ghadames costituisce un approccio simpatico al mondo e alle genti del Sahara. Seconda colazione in un ristorante di una casa tradizionale. Tramonto sulle dune.
8° GIORNO: GHADAMES-TRIPOLI
Partenza dopo la prima colazione. Si ripercorre il deserto pietroso attraversando i villaggi-palmeti di Derj e Sinawen fino alla spalto del gebel Nafusa, estremo contrafforte dell'Antiatlante che digrada verso est nelle sabbie della Sirte. Qui i berberi si rifugiarono per sfuggire alle invasioni arabe e ivi si arroccarono costruendo ksar che oggi sembrano veri nidi d'aquila, tra cui Kabaw e Ksar Al Hadji che testimoniano la forte volontà di queste popolazioni di conservare la propria identità culturale di fronte all'invasore. Seconda colazione con pic-nic. Continuazione per Triplo, arrivo in serata, sistemazione in hotel. Cena libera.
9° GIORNO (MERCOLEDÌ): TRIPOLI-ROMA
Dopo la prima colazione trasferimento all'aeroporto in tempo per l'imbarco sul volo Libyan Airlines per la partenza per Roma.