"L'africano va al mercato, compera il topo o il teschio o il camaleonte e poi lo porta a casa e se ne serve per le operazioni della magia bianca e nera, cioè benefica e malefica. In che modo? Che importa saperlo? Ci basti dire che se ne serve e che ci crede". Alberto Moravia Un itinerario attraverso i villaggi più significativi di questi 3 paesi, ricchi di tradizioni e cultura. Una indimenticabile carrellata attraverso la vera Africa degli Uomini, la loro vita, le loro cerimonie, le loro case, i loro costumi, la loro storia! Di particolare interesse le feste dell'Akawasidae in Ghana dell'etnia Ashanti, apoteosi di colori, costumi e monili d'oro e le danze Gelede in Benin.
Durata: 13 giorni - 11 notti
Trattamento: Pensione completa.
Nei ristoranti menu fissi/turistici
Trasporti: Minibus/4x4 con guida parlante francese
supplemento per guida parlante italiano

Partenze garantite: con minimo 4 persone con autista/guida parlante francese

29 agosto (Akwasidae)
10 novembre (Akwasidae)
22 dicembre (Akwasidae)
30 dicembre (Festival Woodoo)
03 febbraio (Akwasidae)
17 marzo (Akwasidae)
28 aprile (Akwasidae)
21 luglio (Akwasidae)
04 agosto (Elgun)
01 settembre (Akwasidae)
13 ottobre (Akwasidae)
24 novembre (Akwasidae)

 

 


Durata: 13gg / 11nn
A partire da: € 3840
Assistenza: Inglese, Italiano
Stato: Ghana
Tipologia: Viaggi di nozze

Programma

1° GIORNO MERCOLEDÌ - ITALIA - ACCRA
Partenza dalle città servite dalla Lufthansa con volo per Francoforte. Cambio aeromobile e proseguimento con volo diurno per Accra. Arrivo in serata, trasferimento in città, sistemazione all'Hotel Novotel. Cena libera e pernottamento.
2° GIORNO GIOVEDÌ - ACCRA
Prima colazione e visita della città.
Interessante città africana, in rapida evoluzione, Accra ha saputo conservare un'identità, che si riflette nei quartieri moderni, come anche in quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali. I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie britanniche d' Africa. Entreremo in città attraverso il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme "fantasy". Con estro escono fuori dalle loro mani bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali... Questi prodotti potrebbero far bella figura in qualsiasi centro d'arte moderna.
3° GIORNO VENERDÌ - ACCRA - ELMINA
Mattino partenza per Elmina con sosta a Cape Coast per la visita del castello che ha servito come quartiere generale britannico per oltre due secoli. Sistemazione all'hotel Anomabu Beach Resort di Elmina. Pensione completa. Visita del castello, della città, e il porto.
Elmina: nome legato alla storia dell'Africa, ma anche alla storia di tutta l'umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz arrivarono qui con una dozzina di caravelle per costruire un castello sotto l'autorità portoghese. I luoghi scelti erano legati alla possibilità di sfruttamento d'oro. Ecco l'inizio della storia d'Elmina: un castello, un porto, un villaggio, considerato il pîù antico ( 5 secoli) punto di contatto fra Africa Nera ed Europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da Portoghesi, Olandesi, Inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come luogo fortificato di stoccaggio d'oro, d'avorio, di legno pregiato, ma anche di schiavi. Oggi è considerato Patrimonio dell'Umanità. La città d'Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l'oceano. I vicoli di quest'antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un'atmosfera vivace e fuori del tempo. Le antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate da dei locali, giacciono contrapposte ai templi delle "compagnie asafo", in cui i guerrieri depositano offerte votive.
4° GIORNO SABATO - ELMINA - KUMASI
Dopo la prima colazione partenza verso nord, attraverso una zona di foreste per raggiungere Kumasi. Sistemazione all'Hotel Miklin. Pensione completa. Inizio visite.
Kumasi è una città che può vantare un passato ma anche un presente. Un passato, prima di tutto, centrato intorno ai re ashanti che dalla fine del 17° secolo ad oggi hanno mantenuto vive le tradizioni e la forza del popolo ashanti; il presente, rappresentato da floride attività economiche, che traggono profitto dalle opportunità offerte dalla foresta e dalle miniere d'oro soggiacenti.L'incontro con la città comprenderà questi due aspetti tramite la visita al museo ashanti del centro culturale e la visita del mercato, uno dei mercati all'aperto più vasti dell'Africa Occidentale. Nel pomeriggio i funerali astanti.I funerali presso gli Ashanti sono una celebrazione festosa in memoria del defunto e costituiscono un evento distinto e successivo alla sepoltura. Questa cerimonia segna il passaggio allo stato di spirito antenato e protettore del clan, come tale venerato.
Familiari, amici e conoscenti, a volte alcune centinaia, intervengono indossando il costume tradizionale, un largo panno rosso o nero portato come una toga. I capi, all'ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati dalla corte.Dopo i saluti rituali, espressi secondo le norme della tradizione, tutti prendono posto per assistere alle danze, che perpetuano nel tempo gesti estremamente raffinati e ricchi di una simbologia erotica e guerriera.
5° GIORNO DOMENICA - KUMASI - TECHIMAN
Prima e seconda colazione in albergo. Mattino a Kumasi per terminare la visita e, se prevista, assistere alla festa dell'Akwasidae.
La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio, che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all'urban art, il treno che attraversa il mercato e che a volte vi si ferma nel mezzo, i fedeli che si recano alla Chiesa indossando l'abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall'attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d'oggettistica ashanti.

Pomeriggio partenza per Techiman. Sistemazione all'Hotel Premier Palace. Cena e pernottamento

6° GIORNO LUNEDÌ - TECHIMAN - TAMALE
Dopo la prima colazione partenza sempre verso nord per raggiungere Tamale. Lungo strada sosta e visite alle cascate di Kintampo e i villaggi Gonja e Dagomba. Pic-nio lunch lungo strada e arrivo in serata a Tamale. Sistemazione al Gariba lodge, cena e pernottamento.
Nella regione di Kintampo visiteremo le cascate. Siamo ai margini settentrionali delle grandi foreste. Un tuffo nel fresco prima del salto verso territori semi saheliani dove domina il caldo secco.
Nel giro di qualche decina di chilometri il contesto cambierà: la natura, le popolazioni. .. Un'altra Africa, quella dei grandi spazzi della savana. I Gondja costruiscono villaggi d'argilla e di paglia nei grandi spazzi della savana, all'ombra di giganteschi Baobab gli anziani si riuniscono in consiglio...
7° GIORNO MARTEDÌ - TAMALE - KARA
Mattino partenza per il Togo. Lungo strada interessantissime visite di Villaggi, anche quello delle...streghe! Incontra con l'etnie dei Dagomba, i Konkomba e, già in Togo,i Bassar.
Picnic lungo strada. Nel pomeriggio si traverserà il confine con il Togo e arrivo a sera a Kara.
Sistemazione all'Hotel Kara. Cena e pernottamento.
I Dagomba rappresentano un ottavo dell'intera popolazione del Ghana. I loro villaggi dalle grandi capanne rotonde, hanno un alto tetto di, paglia dalla tipica forma conica. Gli abitanti, dediti all'agricoltura, si sono stabiliti da tempo su questi territori, condividendolo con altri gruppi, tra i cui i Konkomba. Stop in un villaggio Konkomba, popolato da... streghe.
In un quadro di architettura tradizionale saremo accolti cordialmente da donne sulle quali pesa l'accusa di essere delle streghe. Considerate come responsabili di fatti gravi quali la morte di un giovane, una malattia improvvisa, un raccolto mal riuscito... queste donne sono esiliate in appositi villaggi, dove la presenza di un feticcio speciale è in grado di "controllarle". La loro accoglienza gentile e sorridente fa da contrasto con le storie gravi che giustificano il loro esilio. Un'architettura tradizionale semplice, riadattata alle esigenze di una comunità speciale fa da quadro ad un villaggio esteso e pulito. Incontro con i Bassar, che hanno sviluppato e conservato tecniche tradizionali di produzione del ferro. Visiteremo un antico altoforno d'argilla e saremo introdotti alle tecniche di fusione.
Conoscenze empiriche di geologia e convinzioni magiche si mescolano in questa forma arcaica di siderurgia, diventando quasi un'esperienza d'alchimia.
8° GIORNO MERCOLEDÌ - KARA - SOKODE
Giornata intera dedicata alla visita della catena collinare dell'Atakora ricca di etnie in particolare i Tamberna e soprattutto di villaggi di grande interesse architettonico.
Si finirà la giornata con la "Danza del Fuoco. a Sokode dove si arriverà nel tardo pomeriggio. Sistemazione all'Hotel Central. Cena e pernottamento.
Una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà all'incontro dei Tamberna. Per ragioni di difesa hanno trovato rifugio da secoli nella catena montuosa dell'Atakora, su un territorio dall'accesso difficile che ha permesso di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alla tratta negriere verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli specialisti le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Prova ne è la presenza di grandi feticci, a forma fallica, all'entrata delle loro case. Le dimore, di singolare bellezza, sono in forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Corbusier sono rimasti colpiti per la plasticità delle forme di queste dimore fortificate. Con il permesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle loro case per comprendere il loro stile di vita. In serata, danza del Fuoco. Festa tradizionale della popolazione Tem nel Togo
Al centro del villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci, le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore. Coraggio? Autosuggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance.
Forse sono proprio i feticci che proteggono contro il fuoco. Bisognerebbe provare per credere e... credere per provare.
9° GIORNO GIOVEDÌ - SOKODE - BOHICON
Lasciata Sokode dopo la prima colazione in albergo si traverserà la frontiere con il Benin. Sosta a Savalou dove, se previsto, si assisterà alla festa Egun. Arrivo a Bohicon. Sistemazione all'Hotel Dako. Pensione completa. Pomeriggio visita del palazzo reale di Abomey.
Scendendo in direzione sud, sosteremo presso un importante luogo di culto vudù. La presenza di migliaia di bastoncini infilati nel terreno ricorda l'innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al Dio locale per soddisfare bisogni della vita di tutti i giorni : un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica....Visita del Palazzo Reale d'Abomey, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata con polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per l'audacia e la bellicosità.
10° GIORNO VENERDÌ - BOHICON - GANVIÈ - OUIDAH
Dopo la prima colazione si proseguirà la disce verso sud del Benin raggiungendo una zona lacustre dove sorge il villaggio di Ganvié. Soste per visite e seconda colazione.
Pomeriggio proseguimento per Ouidah, la capitale del Voudou sulle rive dell'Oceano. Sistemazione all'Hotel Casa del Papa. Cena e pernottamento.
Qualche chilometro a nord di Cotonou si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, esteso villaggio sulle palafitte. Una grande piroga vi ci condurrà. Gli abitanti, dell'etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su dei pali di teck e ricoprono i tetti delle loro abitazioni con una spessa coltre di paglia.
La pesca è l'attività principale di questa popolazione in cui l'isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole di costruzione originarie. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l'aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E' sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in mostra le merci da vendere al mercato, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche...Raggiungeremo l'Oceano nei pressi di Ouidah che è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, ben descritta da Chatwin nel suo libro « Il viceré di Ouidah ». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi serpenti sono venerati come Vudù protettori della città ; la via del non-ritorno percorsa dagli schiavi prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo.
11° GIORNO SABATO - OUDAH - LAGO TOGO

(* il 10 gennaio ci sarà qui a Ouidah il Festival del Woodoo. E' previsto giorno in più)
Dopo la prima colazione escursione in barca sulk fiume Mono quindi passaggio della frontiera con il Togo. Arrivo e sistemazione all'Hotel du Lac sulle rive del lago Togo. Cena e pernottamento. Pomeriggio si potrà assistere ad una cerimonia di Woodoo.
12° GIORNO DOMENICA - LAGO TOGO - LOME - ACCRA E PARTENZA
Dopo la prima colazione partenza per Lomé. Pranzo libero. Visita della città.
Lome è una città ordinata : da una parte il calmo quartiere amministrativo, dove si lasciano ammirare alcuni begli immobili in stile coloniale ; dall'altra il vivace quartiere degli affari, dominato dal mercato centrale.In periferia il mercato dei feticci di Lome, dove sono messi in vendita gli ingredienti dei sacrifici vudù. E' qui che i vari adepti dell'animismo locale vengono a comprare gli elementi necessari per i loro culti. I responsabili del mercato ci mostreranno alcuni «gri-gri» prodotti per risolvere i problemi della vita di tutti i giorni.
Pomeriggio ritorno in Ghana per la partenza da Accra del volo notturno della Lufthansa.
Cena e notte a bordo.
13° GIORNO LUNEDÌ - ARRIVO IN ITALIA
Arrivo di buon mattino a Francoforte e proseguimento per le città di provenienza in Italia.